Minestra con i fagioli all’abruzzese

2 Gennaio 2024

La nutriente e squisita Minestra con i fagioli, è uno dei piatti poveri della tradizione abruzzese, che più mi ricorda i miei nonni.

Bentrovati amici lettori e buon anno nuovo! Come ogni 2 del mese, ci ritroviamo con le proposte della rubrica di ricette regionali L’Italia nel Piatto, che questa volta ha come tema, le ricette dedicate ai nonni. Quando penso ai miei nonni, mi vengono in mente tanti piatti e mi sembra quasi di percepirne ancora il profumo… Ho vissuto buona parte della mia vita in famiglia, prima di sposarmi, con i miei nonni paterni, Maria e Mario e la carissima zia di papà, Carmela, a cui ero molto legata. Abbiamo vissuto a lungo insieme, come una grande famiglia patriarcale e conservo ricordi bellissimi di quegli anni. C’era sempre un’allegra confusione a casa mia, soprattutto in cucina, dove 3 donne (a volte più di 3, quando c’erano anche le mie zie e qualche comare!), si riunivano per cucinare insieme. Potete immaginare quante cose buone uscivano da quei fornelli e quanti discorsi animati… Ovviamente, la nostra tavola era quasi sempre una tavola italiana, con le radici affondate profondamente nella terra d’Abruzzo e nella cucina tradizionale. Uno dei piatti che più mi ricorda i miei nonni è la Minestra con i fagioli all’abruzzese, un piatto povero, nutriente e squisito, di cui non si stancavano mai!

La minestra con i fagioli: fonte indispensabile di nutrimento e gusto, per il popolo contadino.

La minestra con i fagioli è uno dei miei piatti preferiti, anche se, non è sempre stato così. Quando ero piccolina, la disdegnavo e mia madre si arrabbiava non poco. Io e mio fratello Mauro ci rifiutavamo di mangiarla, per un pregiudizio infantile nei confronti dei legumi, che però l’insistenza della mia mamma e della sua *cucchiarella, ci ha piano piano eliminato, fino a portarci ad amare questi piatti. Mangiavamo le minestre con i legumi almeno un paio di volte a settimana e quando mamma aggiungeva anche la pasta fresca, che nel mio paese chiamiamo “quagliategli“, era una gran festa! I quagliategli si preparano solo con farina, acqua e sale e sono una via di mezzo tra uno spaghettone corto e una fettuccina stretta. In altre parti della mia regione si chiamano “sagne” e si mangiano esclusivamente nelle zuppe, sia con i fagioli, sia con i ceci. Sono lunghi più o meno come un dito indice e sono una vera delizia!

*Dicesi “cucchiarella“, cucchiaio di legno usato in cucina e nella mia narrazione, anche strumento educativo usato dalla mamma come arma di persuasione!!! 😉

quagliategli, pasta fresca

A casa mia, la Minestra con i fagioli all’abruzzese è molto apprezzata, così come tutte le zuppe con i legumi. Sono nutrienti, corroboranti, salutari e costituiscono un piatto completo. Un tempo, quando la carne si mangiava molto raramente, questi piatti erano una fonte indispensabile di nutrimento e permettevano a chi lavorava i campi oppure andava per legna nei boschi, di coniugare gusto e necessità. Sulla tavola dei miei nonni la minestra con i fagioli era una vera costante, presente quasi tutti i giorni. Spesso aggiungevano spaghetti spezzati oppure un mix di avanzi di pasta secca oppure i nostri meravigliosi quagliategli. Immancabile poi, l’aggiunta del pecorino abruzzese, quello bello pungente.

Il grasso del maiale, ora condimento gourmet, un tempo era l’unico disponibile.

Quando si prepara questo tipo di minestra, l’aggiunta delle cotiche di maiale oppure come faccio io, dello ““, è una vera chicca. Lo “zì” si prepara con del lardo di maiale, oppure con del guanciale, che viene cotto e aggiunto poi alla minestra bollente. Nel momento di contatto con la zuppa calda, si sente un rumore caratteristico, che somiglia appunto, al suono “zì”. Ora, questi condimenti sono considerati dei tocchi gourmet, ma ai tempi dei miei nonni, quando l’olio extravergine d’oliva non era così diffuso in questa zona dell’Abruzzo, il grasso di maiale era l’unico condimento disponibile. Se siete degli amanti dei piatti rustici e genuini, che oggi denominiamo esoticamente comfort food, sono sicura che amerete questa minestra, che credetemi, è una vera istituzione dalle mie parti.

Prepariamo la Minestra con i fagioli all’abruzzese

Minestra con i fagioli all'abruzzese

piatto unico Cucina abruzzese
Di unamericanatragliorsi Porzioni: 2
Preparazione: 40 minuti (compreso il tempo di preparazione della pasta fresca) Cottura: 30 minuti

Una piatto unico della tradizione contadina, corroborante e nutriente.

Ingredienti

  • PER LA PASTA FRESCA
  • 100 g di semola rimacinata di grano duro
  • 100 g di farina di tipo 1
  • un pizzico di sale
  • acqua tiepida q.b (circa 100 ml)
  • PER LA MINESTRA
  • 250 g di fagioli borlotti lessati
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • uno spicchio d'aglio intero
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 50 g di lardo o guanciale

Procedimento

1

Preparate la pasta fresca. Mettete le farine in una ciotola e unite il sale, mescolate. Unite piano piano l'acqua tiepida, impastando prima con una forchetta e poi con le mani, fino a ottenere un panetto sodo e non troppo morbido. Coprite con una ciotola e fate riposare per una ventina di minuti.

2

Preparate il condimento. Mettete l'olio e l'aglio leggermente schiacciato in una casseruola, unite il concentrato di pomodoro e un paio di cucchiai di acqua. Cuocete su fiamma medio bassa per un paio di minuti. Aggiungete i fagioli e un mestolo di acqua calda, un pochino di sale e fate insaporire per una decina di minuti, mescolando spesso.

3

Riprendete il panetto di pasta e stendetelo con il matterello oppure con la macchina per la pasta. La sfoglia dev'essere piuttosto spessa, circa 3 mm. Se usate la macchina per la pasta, arrivate alla tacca numero 3. Ritagliate tante striscioline sottili ( tra lo spaghetto e una fettuccina molto stretta) e lunghe quanto un dito indice e cospargete mano mano con della semola, per non far attaccare la pasta.

4

Aggiungete acqua calda salata all'condimento dei fagioli, abbastanza per cuocere la pasta fresca. Quando bolle buttate la pasta fresca, mescolate e cuocete per qualche minuto. Contemporaneamente, ponete il lardo (o il guanciale) in un padellino e fate sciogliere su fiamma media. Quando il lardo si è sciolto oppure il guanciale si è appena dorato, unitelo alla minestra, cuocete 1 minuto e spegnete.

5

Servite calda e gustate!

Note

I miei nonni servivano questa minestra immancabilmente con il pecorino secco nostrano. Io la preferisco con il parmigiano.

minestra con i fagioli all'abruzzese

Serena vita e alla prossima ricetta!

italia nel piatto abruzzo

Di seguito le altre ricette della rubrica dedicate ai nonni. Seguite L’Italia nel Piatto anche sui nostri canali Facebook e Instagram.

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Lombardia: I bruscitt col purè, ricetta della nonna Gina

Veneto: Pane e latte

Friuli-Venezia Giulia:   Mele al vino rosso

Emilia-Romagna: Merluzzo e cipolle alla piacentina

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Umbria: Schiacciata al pomodoro e cipolla

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8 Commenti

  • Rispondi
    carla emilia
    2 Gennaio 2024 a 1:37 pm

    Credo che questa minestra mi piacerebbe moltissimo! Ciao Mary buon anno 🙂

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      2 Gennaio 2024 a 4:26 pm

      Grazie Carla, sono felicissima che ti piaccia! Buon 2024 anche a te!
      Baci,
      Mary

  • Rispondi
    Elena
    3 Gennaio 2024 a 7:20 pm

    sempre presente sulla tavola dei miei nonni, almeno un paio di volte a settimana, si alternava con le minestrine in brodo ..la pasta asciutta (così chiamavano la pasta al ragù) non si poteva mangiare che 1 volta a settimana, non era salutare! Ahhaahha ! come sono cambiate le abitudini alimentari! Un abbraccio e buon anno!

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      3 Gennaio 2024 a 10:12 pm

      Anche i miei nonni raccontavano di mangiare la pasta asciutta col sugo di carne solo la domenica, Elena. Hai ragione, i tempi sono proprio cambiati, ma le zuppe e minestre le apprezziamo ancora, per fortuna!
      Un abbraccio e buon anno,
      Mary

  • Rispondi
    marina
    5 Gennaio 2024 a 3:48 pm

    Cara Mary anch’io ho tra i miei ricordi le minestre che odiavo, il sapore del guanciale sotto i denti mi creava problemi a non finire!! Da grandi è diverso si riapprezzano le buone cose di un tempo e la minestra con i fagioli adesso mi piace molto, ma senza guanciale però! Bellissime foto Mary e come sempre buonissime ricette! Un abbraccio e tanti auguri!

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      7 Gennaio 2024 a 5:43 pm

      Come cambiano i gusti crescendo Marina! Da bambini i pregiudizi sono tanti, alcuni li conserviamo ed altri, per fortuna, li superiamo. Grazie di cuore e buona serata!
      Un abbraccio,
      Mary

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    Elisa
    10 Gennaio 2024 a 1:52 pm

    Mi piace sempre leggere le ricette di pasta e fagioli. 2 solo ingredienti e una versione diversa per ogni regione!
    Un piatto allora “povero” e super nutriente, sempre presente nelle tavole dei nonni!!
    Ciao!

    elisa

  • Rispondi
    simona milani
    11 Gennaio 2024 a 2:28 pm

    Un piatto simile lo faceva anche la mia nonna con la pasta a ditali.
    Io però odiavo (ed odio tuttora!) i fagioli e facevo sempre un mucchio di scene quando lo faceva ehehehe….ero una viziatona!
    Bacioni carissima, complimenti per il piatto super confortante e per il ricordo…

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