Gnocchi di patate con sugo di pecora

2 Marzo 2024
gnocchi di patate con sugo di pecora

Piatto tipico della tradizione culinaria abruzzese, gli Gnocchi di patate con sugo di pecora sono una vera prelibatezza!

Buongiorno a tutti e buon sabato! A chi non piacciono gli gnocchi? Ho fatto un sondaggio su Instagram qualche giorno fa e ho scoperto che gli gnocchi piacciono tantissimo, oserei dire quasi a tutti. Il 97% dei miei lettori hanno affermato di amarli letteralmente “assai, assai”! Io li adoro e sin da quando ero bambina, gnocchi in tavola è sinonimo di festa. Mia madre ha sempre avuto la mano magica nel prepararli, non le venivano mai male, mai troppo molli né troppo duri…semplicemente perfetti! Col tempo, ho imparato anch’io a farli bene e devo dire che ora, sono un mio cavallo di battaglia. Ho preparato gli Gnocchi di patate con sugo di pecora per il consueto appuntamento con la rubrica L’Italia nel Piatto, che questo mese parla proprio degli “gnocchi d’Italia“, in tutte le sue deliziose declinazioni regionali.

Ho fatto diversi corsi di cucina online, per insegnare a fare gli gnocchi agli italo-americani. La mia più grande soddisfazione è stata quando uno dei miei allievi, con origini abruzzesi, ha detto che con la mia ricetta ha fatto gli gnocchi più buoni mai assaggiati, migliori di quella di sua madre! La ricetta è quella tipica abruzzese, di solo patate e farina, preparata dalle nostre mamme e nonne da sempre. Io l’ho resa di più facile esecuzione, pesando gli ingredienti in modo da fornire delle dosi più precise. Mia mamma e le mie nonne prima di lei, facevano tutto a occhio. Mettevano un mucchietto di patate bollite e schiacciate e un altro mucchietto un po’ più piccolo di farina, sulla spianatoia. Quando chiedevo loro le dosi precise, mi si rispondeva, “tu fai così, poi l’impasto lo senti con le mani”. Non è così semplice per chi è alle prime armi… Così, piano piano, spesso sbagliando, sono arrivata alle dosi che per me sono perfette, con le quali si ottengono degli gnocchi di patate morbidi ma consistenti, da condire in mille modi.

gnocchi
Surgitt’: gnocchi con taglio obliquo e forma allungata

Il sugo di pecora o castrato: un grande classico abruzzese

La cultura pastorale della mia regione ha radici molto profonde. La storia dell’Abruzzo e delle sue montagne è caratterizzata da sempre dall’allevamento di pecore, che fino a pochi decenni fa, rappresentava il principale sistema economico della regione. La lana, il bene più prezioso che le pecore potevano produrre, è stata fonte di ricchezza per l’Abruzzo e città come L’Aquila, Sulmona, Scanno e Pescocostanzo legano la propria storia a quella della pastorizia. Le più belle città abruzzesi devono le loro principali opere d’arte alla ricchezza generata dal mercato della lana. Per non parlare poi della carne di pecora, che da sempre è tra le carni più consumate e apprezzate in Abruzzo. Famosissimi i nostri arrosticini, squisiti spiedini di carne ovina, con riconoscimento P.A.T (prodotto alimentare tradizionale), da gustare dopo una sapiente cottura alla brace.

Qui in Abruzzo, la carne ovina viene usata tantissimo in cucina e tra le preparazioni più antiche e buone, c’è sicuramente il sugo di pecora o di castrato. Questo sugo è tra i condimenti più tipici e tradizionali per gli gnocchi. Oggi li condiamo in tanti altri modi, ma un tempo, le nostre nonne preparavano gli gnocchi di patate con sugo di pecora. Di solito al sugo si aggiungeva e si aggiunge ancora, anche del maiale, delle costine, dei pezzetti di salsiccia, della pancetta tagliata a pezzetti. È un sugo ricco e certamente non dietetico, ma davvero gustosissimo e perfetto con gli gnocchi!

gnocchi di patate con sugo di pecora

Prepariamo insieme gli Gnocchi di patate con sugo di pecora

Gnocchi di patate con sugo di pecora

primo piatto cucina abruzzese
Di unamericanatragliorsi Porzioni: 4
Preparazione: 1 ora Cottura: 2 ore per la cottura del sugo + la cottura degli gnocchi

Un piatto ricco e gustoso, tipico della tradizione culinaria abruzzese.

Ingredienti

  • PER IL SUGO
  • 4 costine di pecora o di castrato
  • 2-3 salsicce, tagliate a pezzetti
  • 4 costine di maiale
  • un trito di sedano, carota e cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 700 ml di passata di pomodoro
  • olio EVO
  • sale
  • PER GLI GNOCCHI DI PATATE
  • 1 kg di patate (per me quelle IGP del Fucino)
  • 300-350 g di farina debole (0 o 00)
  • sale

Procedimento

1

Preparate il sugo di pecora. In una casseruola capiente mettete un filo d'olio EVO, il trito di sedano, carota e cipolla, lo spicchio d'aglio intero e schiacciato e fate appassire qualche minuto. Unite la carne e rosolate delicatamente per 5 minuti. Unite la passata, riempite la bottiglia di acqua e unite anche quella. Aggiungete un po' di sale e la foglia di alloro. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma al minimo e cuocete il sugo per un paio di ore o fino a quando la carne di pecora non è morbida. A fine cottura aggiustate di sale e se il sugo è troppo liquido, alzate la fiamma e fate asciugare un po'.

2

Preparate gli gnocchi. Lessate le patate con la buccia, schiacciatele quando sono ancora calde e lasciate raffreddare completamente. Questo passaggio è importantissimo, perché se le patate non sono fredde, l'impasto assorbirà troppa farina.

3

Quando le patate sono fredde, mettetele sul piano di lavoro, salatele leggermente e unite piano piano la farina. Impastate con le mani e fate assorbire bene la farina prima di aggiungerne altra. Dovete ottenere un impasto morbido ma lavorabile. Staccate dei pezzi d'impasto e formate dei serpentelli, dai quali ricaverete gli gnocchi, Potete incavarli con un dito, rigarli con una forchetta oppure lasciarli semplici. Saranno ottimi in qualsiasi modo li facciate. Mano mano che li preparate, distribuiteli sul piano di lavoro infarinato, pe non farli attaccare e spolverateli anche sopra con della farina.

4

Mettete abbondante acqua salata a bollire e quando bolle, tuffate gli gnocchi pochi alla volta. Cuoceteli fino a quando vengo a galla. Scolateli e metteteli in una capiente ciotola. Condite con il sugo di pecora e abbondante pecorino oppure parmigiano grattugiato. Gustate!

Note

Gli gnocchi si possono confezionare tagliandoli con un taglio dritto oppure obliquo. In quest'ultimo caso si ottengono degli gnocchi che qui in Abruzzo si chiamano "surgitt", che vuol dire topolino, perché la forma un po' allungata somiglia a quella di questi animaletti. Qualcuno aggiunge un uovo all'impasto, ma la ricetta tradizionale non lo prevede. L'uovo serve a dare più consistenza, quindi se amate gli gnocchi più duri, aggiungetelo pure.

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gnocchi di patate con sugo di pecora

Serena vita a tutti e alla prossima ricetta!

italia nel piatto abruzzo

Di seguito le altre proposte della rubrica per il tema “Gnocchi d’Italia”. Per restare sempre aggiornati con le nostre ricette, seguiteci anche su Facebook e su Instagram.

Piemonte: Ravioles della Val Varaita

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14 Commenti

  • Rispondi
    simona milani
    2 Marzo 2024 a 11:22 am

    Molto bella la forma dei tuoi gnocchetti Mary e che dire del condimento?! Un sugo dal sapore intenso e corposo!
    Che bontà! Baci cara e buon fine settimana <3

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      3 Marzo 2024 a 10:23 pm

      Grazie Simo, sono felicissima che ti piacciano!
      Un abbraccio,
      Mary

  • Rispondi
    carla emilia
    2 Marzo 2024 a 2:08 pm

    Belli e buonissimi i tuoi gnocchetti Mary, un abbraccio 🙂

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      3 Marzo 2024 a 10:24 pm

      Sempre gentilissima Carla! Grazie di cuore!
      Bacio grande,
      Mary

  • Rispondi
    Profumo di Sicilia
    3 Marzo 2024 a 12:02 pm

    Il profumo intenso di questo piatto arriva fin qui… carico di tradizione e sapore! A presto LA

    • Rispondi
      unamericanatragliorsi
      3 Marzo 2024 a 10:24 pm

      Sono tanto felice che tu abbia gradito Laura! Grazie mille!
      Bacioni,
      Mary

  • Rispondi
    Tina
    4 Marzo 2024 a 8:42 am

    Il sugo di pecora è davvero la tradizione!Di questi gnocchi a casa mia ne mangerebbero a chili.

  • Rispondi
    marina
    4 Marzo 2024 a 5:02 pm

    Vero Mary anche mia madre come la tua! impastava a sentimento e senza uova , l’impasto andava “sentito”. Che bel piatto di gnocchi e che belle foto! ti abbraccio

  • Rispondi
    Daniela
    4 Marzo 2024 a 6:30 pm

    Che bel piatto di gnocchi! Mi ha fatto venire fame 🙂 Un abbraccio

  • Rispondi
    Miria
    4 Marzo 2024 a 6:58 pm

    Mamma mia che condimento goloso, troppo buoni

  • Rispondi
    Elena
    4 Marzo 2024 a 7:28 pm

    Ecco la foto dei surgitt di cui mi parlavi!! Un bel piatto il tuo e con un sugo davvero saporito! un abbraccio!

  • Rispondi
    Natalia
    5 Marzo 2024 a 12:28 pm

    Ricordo un pranzo da amici di famiglia nell’Alta Irpinia. Il sughetto era con carne di pecora . Che buono che era, la pasta aveva un sapore particolare. Posso solo immaginare la bontà di questi gnocchi.

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    Manu
    7 Marzo 2024 a 9:02 pm

    Gnocchi molto gustosi con quel delizioso sugo di pecora, peccato che qui la carne ovina sia sempre difficilissima da trovare

  • Rispondi
    Elisa
    15 Marzo 2024 a 7:54 pm

    Qui oltre agli gnocchi, è il sugo ad essere speciale!!!
    Ciao
    Elisa

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