Ciambelline al vino e anice, con farina di Solina

2 Giugno 2024
ciambelline al vino e anice

Semplici, aromatiche e deliziose, le Ciambelline al vino e anice, con farina di Solina, sono perfette a tutte le ore del giorno.

Buongiorno e buon inizio di giugno! Come ogni 2 del mese, eccoci con una nuova puntata della rubrica L’Italia nel Piatto. Oggi parliamo di ingredienti autoctoni, scomparsi per molto tempo e ora riscoperti e valorizzati ed io ho deciso di parlarvi della farina di grano Solina, che uso spesso e che ho usato per le mie Ciambelline al vino e anice, deliziose e aromatiche, perfette in qualsiasi momento della giornata. Il grano Solina è un cereale antico, che cresce in Abruzzo, da cui si ricava una farina povera di glutine ancora prodotta con macinatura a pietra, ricca di fibre ed elementi naturali. Questo cereale antico è una varietà autoctona di grano tenero, che rientra tra i P.A.T. (prodotti agroalimentari tradizionali) abruzzesi ed è coltivato principalmente nell’area del Parco Nazionale dell’Abruzzo. Il gusto della farina di grano Solina è rustico e le ricette preparate con questa farina hanno un sapore e un profumo di montagna.

Il grano Solina, ieri e oggi

Il grano Solina è caratteristico delle zone montane del Gran Sasso, in particolare è diffuso nelle aree del versante aquilano, dove il clima è più freddo. Questo cereale è molto resistente alle basse temperature tipiche di queste zone e cresce benissimo tra i 600 e i 1400 metri di altitudine, resistendo anche sotto la neve. Maggiore è l’altitudine, migliore è la qualità del grano e dal 2014 vanta il marchio di Presidio Slow Food. Coltivato in piccoli appezzamenti montani sin dal XVI secolo, in passato il grano Solina rappresentava una fonte importante di sostentamento per molte famiglie abruzzesi. Questo grano fu poi abbandonato, a favore di cereali più redditizi e di facile coltivazione.

Oggi la farina di Solina è di nuovo molto apprezzata da noi abruzzesi. La sua resa è bassa, ma costante e la coltivazione di questo grano punta alla qualità piuttosto che alla quantità. Viene usata soprattutto per la preparazione di pane, pasta fatta in casa e dolci rustici, come le Ciambelline al vino e anice, che sono ideali da gustare dopo pranzo con un buon caffè o con un vino dolce. La riscoperta di questo “antico grano dei poveri” è stata una fortuna per noi, perché le qualità organolettiche e nutrizionali uniche della Solina ne fanno una chicca preziosa, una gioia per il palato e per l’olfatto e un vero fiore all’occhiello per la regione Abruzzo.

ciambelline al vino e anice

Prepariamo le Ciambelline al vino e anice, con farina di Solina

Ciambelline al vino e anice

dolce cucina abruzzese
Di unamericanatragliorsi
Preparazione: 20 minuti Cottura: 35 minuti circa

Ciambelline semplici e genuine, senza uova e molto aromatiche, perfette da inzuppare nel caffè o nel vino.

Ingredienti

  • 120 g di zucchero
  • 120 g di olio
  • 80 g di vino bianco (per me Trebbiano d'Abruzzo)
  • 40 g di liquore anice oppure sambuca
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 450 g circa di farina di tipo 1 (per me Solina)
  • zucchero semolato q.b

Procedimento

1

Versate lo zucchero in una ciotola, unite l'olio, il vino, il sale e il lievito. Mescolate con una frusta a mano per emulsionare. Unite la farina poca per volta, mescolando prima con una forchetta e poi impastando a mano. La quantità di farina potrebbe variare, dovete ottenere un panetto morbido ma sodo, che non appiccica. Coprite con della pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente per una mezz'oretta.

2

Riprendete il panetto e staccate dei pezzetti con i quali formerete prima un cordoncino e poi la ciambellina. Intingete la parte superiore della ciambellina nello zucchero semolato e mettete sopra una placca da forno foderata con carta forno. Continuate così fino a finire l'impasto.

3

Cuocete in forno preriscaldato a 190° per una mezz'ora circa o fino a leggera doratura.

Note

Le ciambelline al vino sono una preparazione che le nostre nonne facevano "a occhio". Si usava (e si usa ancora) un bicchiere come misurino per lo zucchero, l'olio e il vino e la farina viene aggiunta a più riprese, fino ad ottenere un impasto perfetto. Io ho pesato gli ingredienti per rendere la preparazione più facile.

ciambelline al vino e anice

Serena vita a tutti e alla prossima ricetta!

italia nel piatto abruzzo

Di seguito trovate le altre proposte della rubrica. Per restare sempre aggiornati con le nostre ricette, seguiteci anche su Facebook e Instagram!

Liguria: fagottini di prosciutto con asparagi viola su crema di patate

Lombardia: Risotto al Barbera dell’Oltrepò Pavese con timo e cialda di Grana Padano

Trentino-Alto Adige: Insalata di asparagi bianchi

Veneto: Dolce di polenta biancoperla

Emilia-Romagna: Confettura di Fragole di Romagna con aceto balsamico di Modena

Toscana: Bringoli di farina di grano Verna al sugo finto

Umbria: Pesche al vino Grechetto di Todi in gelatina 

Marche: Ciambella caffè e anice

Lazio: Spaghetti ubriachi di Cesanese, vitigno autoctono del Lazio

Campania: Pane con la vrenna

Puglia: Capunti di semola Senatore Cappelli con la rucola

Basilicata: Zuppa di cipolle e cicerchie 

Calabria: Pitticelle di cipolle di Tropea

Sicilia: Le interiora grigliate: Taiuni, virina e stigghioli

Sardegna: Tomino con Speck di Desulo glassato al miele di Pompia e con perle di Pompia

7 Commenti

  • Rispondi
    carla emilia
    2 Giugno 2024 a 4:05 pm

    Si adatte in qualunque momento, come dire che qui non durerebbero un giorno!

  • Rispondi
    Daniela
    2 Giugno 2024 a 10:08 pm

    Queste ciambelline sono irresistibili 🙂 Un abbraccio.

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    Ilaria
    3 Giugno 2024 a 12:10 pm

    le ricette “a bicchieri” o “a occhio” delle nonne hanno sempre un fascino incredibile, venivano perfette alla prima. Anche tu hai scelto un grano antico, è bello riscoprire gli ingredienti autoctoni che sono stati salvati dall’estinzione.

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    marina
    3 Giugno 2024 a 12:32 pm

    Questa farina l’ho scoperta con te Mary, che buone queste ciambelline! un caro abbraccio

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    Natalia
    3 Giugno 2024 a 5:22 pm

    A casa mia le ciambelline al vino piacciono tantissimo. Mai fatte con l’anice. Da provare.

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    simona milani
    4 Giugno 2024 a 6:37 pm

    Una farina che non conoscevo assolutamente, che meraviglia questi biscottini golosi e profumati cara Mary!
    Un abbraccio enorme

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    Elena
    5 Giugno 2024 a 8:04 pm

    queste ciambelline a c sono adorabili e leggere la ricetta mi incuriosisce assai! bravissima!!!!

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