Carciofi ripieni alla cupellese

2 Aprile 2025
carciofi ripieni alla cupellese

I Carciofi ripieni alla cupellese sono davvero facili da preparare e gustosissimi…da leccarsi i baffi!

Buongiorno e buon inizio di aprile a tutti! Mamma mia come vola il tempo… Sembra solo ieri che eravamo a Natale e siamo già in prossimità delle feste pasquali. Sarà per la mia età più “matura”, ma a me sembra che le giornate siano sempre più corte e i mesi pure! Avete anche voi questa sensazione? Ditemi che non sono la sola! Con l’avvicinarsi della Pasqua inevitabilmente qui in Abruzzo, si cucinano i carciofi. Nonostante questi ortaggi si trovino anche in inverno, io li associo alla primavera e in particolare al periodo della Quaresima. A casa mia e nella maggior parte delle case abruzzesi, i carciofi sono immancabili in questo momento dell’anno e li cuciniamo in mille modi. Oggi, vi presento una ricetta tipica della mia regione, i Carciofi ripieni alla cupellese e sono il mio contributo per la rubrica L’Italia nel Piatto. il cui tema questo mese è “carciofi per tutti i gusti“.

Premetto che questo tema mi piace particolarmente, perché io adoro i carciofi. Quelli di mia zia Adelina sono imbattibili nella loro semplicità. Hanno un ripieno “magro”, fatto di solo pane, aglio, prezzemolo e mentuccia e sono una vera bontà. Mia suocera li faceva ripieni di carne e di salsiccia, anche quelli strepitosi, ma certamente non magri! Un’altra prelibatezza della mia famiglia, sono i carciofi sott’olio di mia madre…una vera leccornia, che lascia tutti estasiati e non sto esagerando! Come avrete capito, i carciofi ci piacciono assai a noi abruzzesi e ne abbiamo anche una varietà autoctona di prestigio, il Carciofo di Cupello, detto anche “mazzaferrata“. È proprio a Cupello che nasce la deliziosa ricetta che vi presento oggi!

Il Carciofo di Cupello

Il Carciofo di Cupello deriva dal Campagnano romano, e viene coltivato nel territorio abruzzese tra le valli del Trigno e del Sinello, a pochissimi chilometri dal mare. Ci sono testimonianze della sua presenza sin dal XV secolo, quando un padre dominicano che si chiamava Serafino Razzi, nel suo diario risalente al 1575, racconta di una zona florida e di un prodotto che cresceva nelle campagne e negli orti familiari, il carciofo selvatico. Inizialmente era destinato al consumo familiare, ma nel XVIII secolo, arriva sui banchi del mercato di Lanciano. Il Carciofo di Cupello, chiamato anche mazzaferrata, perché la sua forma ricorda l’arma medievale, non ha spine ed ha una consistenza tenera e carnosa. Il gusto è corposo, con un caratteristico retrogusto dolciastro, dovuto ai microelementi presenti nel sottosuolo dei territori di coltivazione. Per essere denominato Carciofo di Cupello, un rigido Disciplinare ne determina il luogo di produzione, che si identifica nella zona collinare del vastese in provincia di Chieti, nei comuni di Cupello, Monteodorisio, Lentella, Furci, San Salvo e, in misura minore, Vasto.

Tra le varie preparazioni a cui si presta questo ortaggio versatile, c’è quella tradizionale del Carciofo ripieno alla cupellese. È una ricetta semplice ma gustosissima, che si prepara con ingredienti di facile reperibilità. Il ripieno è di “cacio e ova“, tipico della mia regione e la cottura è abbastanza veloce. In cottura, un po’ del ripieno saporito fuoriesce e si viene a creare una cremina assolutamente irresistibile, da mangiare con abbondante pane. Per la farcia si può usare una caciotta di mucca, una semi stagionata di pecora oppure un mix di entrambi. Come tutte le ricetta della tradizione, ogni famiglia ha la sua, con piccole variante personali. Se volete assaggiare il Carciofo alla cupellese direttamente sul territorio, a fine aprile c’è il Festival del Carciofo di Cupello. Intanto, vi lascio la mia versione, che spero vogliate provare quanto prima!

carciofo ripieno alla cupellese

Prepariamo il Carciofo ripieno alla cupellese

Carciofi ripieni alla cupellese

contorno cucina abruzzese
Di unamericanatragliorsi Porzioni: 6 carciofi
Preparazione: 20 minuti Cottura: 20-30 minuti

Carciofi con un gustoso e saporito ripieno di formaggio e uova.

Ingredienti

  • 6 carciofi di Cupello (o altri carciofi da riempire, tipo "romanesco")
  • PER IL RIPIENO
  • la mollica di 3 fette di pane casereccio
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 100 g di caciotta semi stagionata di pecora, oppure di mucca
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
  • PER LA COTTURA
  • 1/2 litro di acqua
  • abbondante olio EVO
  • uno spicchio d'aglio
  • un rametto di prezzemolo
  • sale

Procedimento

1

Preparate il ripieno dei carciofi. Sbriciolate la mollica di pane e mettetela in una ciotola. Con una grattugia a fori larghi, grattugiate la caciotta. Aggiungete i formaggi grattugiati al pane sbriciolato. Unite un po' di sale, un pizzico di pepe, il prezzemolo tritato e le uova leggermente sbattute. Mescolate con una forchetta fino ad amalgamare gli ingredienti. Coprite e tenete da parte.

2

Pulite i carciofi. Tagliate il gambo lasciando un pezzo di 5-6 cm. attaccato al fiore. Private i carciofi delle foglie esterne più dure, lasciando il cuore tenero. Con un coltello affilato, togliete la parte esterna al gambo e rifilate il bordo dei carciofi intorno al gambo. Tagliate la calotta superiore e se c'è, togliete anche la "barba" all'interno. Una volta puliti, tuffateli in una ciotola con acqua fredda e succo di limone. Non buttate i gambi! Privateli della parte esterna più coriacea e tagliateli a tocchetti di 5-6 cm. tuffate anche questi nell'acqua e limone.

3

In una casseruola non troppo larga, mettete un generoso giro di olio EVO (non lesinate, i carciofi vogliono tanto olio), aggiungete l'acqua, lo spicchio d'aglio, il prezzemolo e una presa di sale. Ponete sul fuoco e portate a bollore. Nel frattempo, scolate i carciofi dall'acqua acidulata, allargate le foglie centrali, salate leggermente e riempite con la farcia di pane, formaggio e uova. Pressate molto bene.

4

Quando avrete terminato di riempire i carciofi, metteteli delicatamente nell'acqua che sta bollendo. Unite anche i gambi puliti e scolati, abbassate la fiamma al minimo e coprite. Ogni 10 minuti girate i carciofi delicatamente, per farli cuocere in modo omogeneo e dopo 20 minuti controllate la cottura infilzando il carciofo con una forchetta. Se i rebbi entrano facilmente, sono cotti, altrimenti prolungate la cottura per qualche altro minuto. A cottura ultimata, togliete i carciofi dalla casseruola, alzate la fiamma e fate restringere il liquido di cottura, fino a ottenere un bel sughetto.

5

Gustate tiepidi!

Note

Per il ripieno dei carciofi, viene tradizionalmente usata una caciotta frentana di mucca, fresca o semi stagionata, ma sono tante le varianti con formaggi misti di mucca e pecora. Io ho scelto di usare un pecorino semi stagionato dal gusto deciso ma non pungente e ho aggiunto un po' di parmigiano. È risultato un ripieno gustosissimo, equilibrato e delicato, da leccarsi i baffi! La cottura dei Carciofi ripieni alla cupellese è un po' diversa da quella tipica dei carciofi ripieni. Solitamente i carciofi vengono coperti di acqua a freddo e tutta la preparazione viene portata a bollore insieme. Qui, i carciofi vengono inseriti nell'acqua in ebollizione. Assicuratevi di eseguire questo passaggio con delicatezza, per evitare che fuoriesca tutto il ripieno. Abbassate la fiamma al minimo e aiutandovi con un cucchiaio, di tanto in tanto cercate di compattare il ripieno nei carciofi. Un po' del ripieno uscirà fuori e va benissimo così. Contribuirà alla creazione di un sughetto fantastico e molto saporito. Se dovesse avanzarvi un po' del ripieno, tuffatelo a cucchiaiate nell'olio bollente. Otterrete delle frittelline meravigliose, una tira l'altra!

Vi lascio anche i miei Carciofi ripieni di magro con patate, la famosa ricetta della mia zia Adelina, di cui vi parlo nel post 😉
carciofo ripieno

Serena vita e alla prossima ricetta!

italia nel piatto abruzzo

Di seguito trovate le ricette con i carciofi, delle altre regioni italiane. Seguite la nostra rubrica anche su Facebook e Instagram!

Piemonte: Carciofi alla Cavour


Liguria:  risotto con i carciofi


Lombardia: Carciofi al burro: articioc cunt el buter

Trentino-Alto Adige: SPÄTZLE coi Carciofi 


Veneto: Torta con i carciofi e pasta al vino bianco 

Friuli-Venezia Giulia: Zuppa d’orzo con carciofi e pancetta

Emilia-Romagna: Carciofi ripieni

Toscana. Sformato di carciofi

Umbria: Carciofi al forno

Marche: Tagliatelle con carciofi

Lazio: Carciofo alla giudia


Molise: Carciofi fave e cicoria

Campania: Carciofi alla napoletana

Puglia: Tiella di riso, patate e carciofi

Basilicata: Carciofi ripieni in umido alla lucana

Calabria: Tiana catanzarese

Sicilia: Carciofi alla Villanella 

Sardegna: Pane zichi con carciofi spinosi

 

7 Comments

  • Reply
    marina
    2 Aprile 2025 at 4:20 pm

    che foto stupende Mary e quanta bontà in questo piatto! Io amo i carciofi e leggere il tuo post e le ricette della tua famiglia mi ha fatto venire l’acquolina in bocca! quasi, quasi ti vengo a trovare!! un caro abbraccio

  • Reply
    Manu
    2 Aprile 2025 at 6:09 pm

    Che delizia è quanto sono invitanti i tuoi carciofi ripieni.
    Grazie Manu

  • Reply
    simona milani
    3 Aprile 2025 at 11:04 am

    Mamma mia Maryyyy
    Hanno un aspetto così invitante…
    Farei il bis, ma anche il tris!
    Un bacione e solo cose belle per te amica mia <3

  • Reply
    Natalia
    3 Aprile 2025 at 9:51 pm

    Ecco, questo è un ripieno che devo assolutamente provare. Mi intriga la presenza della caciotta. Sono fantastici e invitano proprio all’assaggio.

  • Reply
    Tina
    3 Aprile 2025 at 10:44 pm

    Un ripieno che non ho mai assaggiato cma che metto nella lista da provare.

  • Reply
    Elena
    4 Aprile 2025 at 7:10 pm

    Devono essere buonissimi, ma trovo difficoltosa la cottura, secondo me devi essere esperta per avere un buon risultato..o sbaglio? Un abbraccio!

  • Reply
    carla emilia
    5 Aprile 2025 at 4:36 pm

    Buonissimi, Mary, anche se pure a me sembra complicata la cottura, ma forse è solo un’idea, magari provo…

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