
Piatto povero della tradizione contadina, Verza e riso all’abruzzese è facile, economico e gustosissimo.
Buongiorno e buon inizio di luglio a tutti! Oggi con le colleghe della rubrica L’Italia nel Piatto parliamo di riso e vi proponiamo tante ricette gustose preparate con questo cereale tanto amato! Lo sapevate che il riso è il cereale più consumato al mondo? Io non lo sapevo, ma piace tantissimo a me e ai miei cari e grazie a questa rubrica, ho scoperto che l’Abruzzo ha una lunga storia di risaie, di cui non sospettavo l’esistenza. La ricetta che condivido oggi è, Verza e riso all’abruzzese (Cappùcce e rise), un piatto della tradizione contadina, facile da preparare, economico e molto gustoso. La ricetta l’ho presa dal libro “Antica Cucina Abruzzese“, un manuale prezioso a cui faccio spesso riferimento per le ricette tradizionali, troppo spesso dimenticate e poco conosciute.
Risaie in Abruzzo
Con mia grande sorpresa, ho scoperto che l’Abruzzo ha una lunga storia di coltivazione del riso, che risale addirittura al XV secolo. L’avreste mai pensato? Quando si pensa alla coltivazione di questo cereale in Italia, di solito si pensa alle grandi risaie del nord. Anche qui, nella mia regione, la coltivazione del riso ha avuto una certa importanza, dimostrando come le attività agricole si siano adattate alle caratteristiche ambientali , con conseguenza a volte positive e altre negative. Il periodo di maggiore attività è stato il XVIII secolo. La coltivazione del riso in Abruzzo si concentrò lungo le vallate alluvionali dei fiumi Vomano, Pescara, Sangro, Trigno e Treste. La diffusione della coltivazione del riso fu rapidissima, ma comportò anche un grave problema sanitario con la diffusione della malaria, causata dalle vaste aree allagate per la coltura. Nel 1830, il governo Borbonico vietò la coltivazione ad una distanza inferiore a due miglia dagli insediamenti umani. L’anno dopo, il re Ferdinando II, ne vietò del tutto la coltivazione nella parte nord della regione. Nel 1867, il re Vittorio Emanuele II, autorizzò la coltivazione del riso in Abruzzo, solo ad una distanza di almeno 5 km dai centri abitati.
Col tempo e con i problemi sanitari annessi, la coltivazione del riso in Abruzzo andò scemando, fino a scomparire intorno agli anni 1930. Oggi, grazie a due imprenditori agricoli intraprendenti e visionari della provincia di Teramo, si è tornati a coltivare riso nella mia regione. I produttori hanno scelto di far crescere il riso in asciutta, vale a dire in campi non allagati, ma irrigati di notte. Il riso del Vomano è della varietà Caravaggio del Vomano ed è molto versatile. Il chicco è lungo, semi affusolato, ideale per i risotti, zuppe, insalate di riso e tante altre preparazioni.
Prepariamo Verza e riso all’abruzzese
Verza e riso all'abruzzese
Piatto semplice, gustoso e nutriente, della tradizione contadina abruzzese.
Ingredienti
- 200 g di riso
- una piccola verza
- 1/2 cipolla bianca
- un pezzo di gambo di sedano, più qualche foglia
- una carota
- aglio, uno spicchio
- 200 ml di passata di pomodoro
- peperoncino a piacere
- olio EVO q.b
- sale
- pecorino abruzzese grattugiato (o parmigiano)
Procedimento
Pulite la verza, tagliatela a pezzi piccoli e cuocetela in acqua bollente salata. Scolate e tenete da parte.
Preparate un sughetto di pomodoro. Mettete un giro generoso di olio in un tegame, aggiungete la cipolla, la carota e il sedano, tagliati a pezzetti piccoli e se vi piace, un pezzetto di peperoncino piccante. Unite un paio di cucchiai di acqua e fate stufare per qualche minuto su fiamma bassa. Unite la passata di pomodoro e lo spicchio di aglio schiacciato e lasciate cuocere il sughetto per una decina di minuti.
Lessate il riso in acqua bollente salata e scolatelo quando è ancora al dente. Versatelo nel tegame con il sugo e unite anche la verza. Rimettete sul fuoco e sempre mescolando, fate amalgamare i sapori per un paio di minuti. Se necessario, unite qualche mestolo di acqua di cottura del riso.
Servite con abbondante formaggio grattugiato.
Note
Questa pietanza può essere servita sia calda che tiepida (in estate). Potete servirla più liquida, tipo zuppa, oppure più asciutta, tipo risotto.

Serena vita e alla prossima ricetta!

Di seguito trovate le ricette del resto del team. Seguite la rubrica L’Italia nel Piatto anche su Facebook e Instagram!
Piemonte: Risolatte alle fragole
Liguria: risotto con lo “stocche”
Lombardia: Riso alla pilota ricetta mantovana
Trentino-Alto Adige: Risotto ai sapori del bosco
Veneto: Riso freddo con pesce azzurro marinato e peperoni al forno
Friuli-Venezia Giulia: Riso e latte
Emilia-Romagna: Savarin di riso alla parmigiana
Toscana. Pomodori ripieni di riso
Umbria: Riso e lenticchie
Lazio: Gelato di riso alle ciliegie
Molise: Riso peperoni e percoche
Campania: Tortino di riso alla napoletana
Puglia: Riso con le cozze
Basilicata: Minestrone estivo
Calabria: Arancini alla calabrese
Sicilia: Timballo di Riso alla Siciliana Vegetariano
Sardegna: Risotto alla campidanese

7 Comments
Ilaria Talimani
2 Luglio 2025 at 2:18 pmE’ molto interessante la storia delle risaie in Abruzzo, cosa che non avrei mai immaginato così come è molto bella questa iniziativa di ripartire con le coltivazioni. Riso e verza ottimo abbinamento. Buone vacanze!
marina
3 Luglio 2025 at 11:49 amMa quante cose si scoprono con la nostra bella rubrica! Io adoro la verza, adoro il riso e questa ricetta mi piace un sacco, la trovo proprio appetitosa! Un caro abbraccio Mary, buona estate!
carla+emilia
3 Luglio 2025 at 12:34 pmMolto versatile questa ricetta e molto buona 🙂 Buone vacanze!
Elena
3 Luglio 2025 at 6:30 pmdeve essere davvero molto gustoso! Da tener presente!!! Buone vacanze!
Tina
4 Luglio 2025 at 8:24 amCome è spesso è successo anche nel Molise si trova una ricetta simile . L’avevo preparata in versione invernale senza pomodoro. In ogni caso è proprio buona e da rifare!
simona+milani
6 Luglio 2025 at 1:33 pmChe dire?! Un piatto che ha molte affinità con una ricetta lombarda; la nostra però non ha il pomodoro…
Lo proverei anche adesso, è perfettamente nelle mie corde!
Un bacione amica mia e buona estate <3
Natalia
8 Luglio 2025 at 9:40 amLe nostre tradizioni spesso si incontrano, anche in Campania prepariamo riso e verze. Quindi conosco la bontà di questo piatto che adoro! Un abbraccio e buone vacanze.