
Questa Sbriciolata di fichi e noci, preparata con la farina di grano Saragolla è facile e deliziosa, ideale per chi ama i sapori rustici e genuini.
Bentrovati amici lettori! Questa stranissima estate è volata via in fretta ed eccoci già a settembre, un mese che adoro e che mi fa sempre pensare ad un nuovo inizio. Dai tempi della scuola, ho sempre associato questo mese di fine estate a nuovi progetti e ritrovata energia ed è così anche ora. Con l’arrivo delle giornate più fresche, ritrovo la voglia di fare tante cose e soprattutto, mi torna la voglia di preparare dolci! La ricetta che vi presento oggi è per il tema “dolci da credenza autunnali” della rubrica L’Italia nel Piatto ed è stata molto apprezzata in famiglia. La mia Sbriciolata di fichi e noci, con farina di Saragolla è facile da preparare, rustica e genuina, ideale per chi ama i sapori veraci.
Questo dolce è un vero tripudio di sapori autunnali. Ci sono i fichi che in Abruzzo abbondano, le noci, la frutta secca per eccellenza nella mia zona e poi c’è la farina di Saragolla, una vera chicca che conferisce fragranza e un tocco croccante che conquista immediatamente, al primo morso! Io ho usato una meravigliosa confettura di fichi preparata da mio fratello, con i fichi dell’orto di papà e anche le noci provengono dai nostri alberi. Volendo però, si possono usare i frutti al naturale, semplicemente tagliati a pezzetti e mescolati con pochissimo zucchero di canna e una spruzzata di limone. Il risultato sarà una crostata altrettanto piacevole e golosa!
Il grano Saragolla in Abruzzo
Il grano Saragolla è un’antica varietà di grano duro che ha un forte legame storico-culturale con l’Abruzzo. Il suo nome deriva dall’ungherese sarga golyo, che significa “chicco giallo”, e si ritiene sia stato introdotto in Abruzzo dalle popolazioni proto-bulgare Altzec intorno al 400 d.C. Per secoli, il Saragolla è stato uno dei grani più pregiati della regione, grazie alla sua alta resa e qualità. Tuttavia, a partire dal Settecento, la sua coltivazione ha subito un forte declino. Le ragioni principali erano la sua notevole altezza (fino a 1,80 metri), che lo rendeva vulnerabile al vento e alla pioggia, e la sua bassa resa rispetto alle nuove varietà ibride introdotte nel corso del Novecento.
La coltivazione è sopravvissuta in aree collinari del versante adriatico, in particolare nella provincia di Teramo, dove agricoltori locali hanno continuato a preservarne i semi. Oggi, il Saragolla sta vivendo una riscoperta, grazie all’interesse per i grani antichi e l’agricoltura biologica e una piccola produzione è presente anche qui nella Marsica, nell’area dei Piani Palentini. Essendo una varietà rustica, il grano Saragolla ha una buona resistenza ai parassiti ed è ideale per la coltivazione biologica. È molto apprezzato per le sue qualità nutrizionali: contiene un glutine meno tenace ed è più digeribile rispetto ai grani moderni, è anche una fonte di proteine e minerali come selenio, magnesio e zinco. La Saragolla viene utilizzata prevalentemente per la produzione di pasta e pane, ma è ottima anche per preparare dolci semplici, dalla texture ruvida e casereccia, come la mia Sbriciolata di fichi e noci.

Prepariamo la Sbriciolata di fichi e noci
Sbriciolata di fichi e noci
Una crostata sbriciolata, fragrante e rustica, ideale per chi ama i gusti semplici e genuini!
Ingredienti
- PER LA FROLLA SBRICIOLATA
- 60 ml di olio di semi o di oliva leggero
- 1 uovo
- un pizzico di sale
- un cucchiaino di succo di limone
- 150 g di farina 0
- 50 g di farina di Saragolla (o altra semola rimacinata di grano duro)
- 60 g di zucchero di canna chiaro
- buccia di limone grattugiata
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 1-2 cucchiai di liquore o acqua (io ho usato il rum)
- PER LA FARCIA
- confettura di fichi q.b
- una manciata di noci tritate grossolanamente
Procedimento
Preparate la frolla sbriciolata. Inserite nel bicchiere del minipimer nel seguente ordine l'olio, l'uovo, il sale e il succo di limone. Azionate il mixer per qualche secondo per amalgamare, poi eseguite un movimento delicato dal basso verso l'alto. Dovete ottenere una consistenza simile a quella della maionese, ma un po' più liquida.
In una ciotola mettete le farine, lo zucchero, la buccia di limone e il lievito. Aggiungete la crema liquida alle polveri e iniziate a mescolare prima con una forchetta e poi con le mani. Aggiungete un cucchiaio di liquore o acqua e solo se necessario unite l'altro cucchiaio. Dovete ottenere una consistenza sbriciolata.
Ungete e infarinate una teglia da 22 cm oppure 5 da crostatine monoporzione. Sul fondo distribuite uno strato di frolla, compattando con le mani. Spalmateci sopra un generoso strato di confettura di fichi e unite qualche noce tritata. Completate con la restante frolla, sbriciolandola sopra grossolanamente. Lasciate qualche spazio libero, in modo da intravedere la farcia.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti o fino a doratura. Lasciate raffreddare e gustate!
Note
Al posto della confettura di fichi, potete usare dei fichi freschi tagliati a pezzetti e mescolati con poco zucchero e una spruzzata di limone. Si possono usare le mandorle al posto delle noci. Io ho preparato delle crostatine monoporzione, ma volendo si può fare una crostata unica da 20-22 cm.

Serena vita e alla prossima ricetta!

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Liguria: torta con i pinoli (torta de pigneu)
Lombardia: La Miascia comasca torta di pane e frutta
Trentino-Alto Adige: Crostata di mele
Friuli Venezia Giulia: Ciambella al cioccolato, pera e cannella
Veneto: Torta di mele speziata
Emilia-Romagna: La torta spisigona di Gragnano
Toscana. Torta mantovana (ma toscana!) di Pellegrino Artusi
Umbria: Pizza dolce di granturco con mele e uvetta
Lazio: La Barachìa di Genazzano
Molise: Crostata con confettura di prugne e farina di mais Agostinello
Campania: Ciambellone con gocce di cioccolato e liquore limoncello
Puglia: Rosata di mandorle
Basilicata: Pastatelle venosine
Calabria: Sbriciolata di zia Maria alle pesche di Magisano
Sardegna: Torta di patate alla sarda

16 Comments
simona+milani
2 Settembre 2025 at 2:21 pmLe sbriciolate a casa mia vanno che è una bellezza, mio marito in particolare le adora!
Questa versione deve essere la fine del mondo amica mia…. <3
Un bacione e complimenti
unamericanatragliorsi
2 Settembre 2025 at 7:35 pmAnche a noi piacciono tantissimo le sbriciolate, Simo. Sono così versatili e facili da fare! Sono felice che ti piaccia questa versione! Grazie di cuore!
Bacioni,
Mary
Elisa
2 Settembre 2025 at 2:37 pmquesta torta, tra le briciole e i fichi, è per me una meraviglia!
Interessante questa farina che non conoscevo e spero mi capiti di incrociarla!
ciao
elisa
unamericanatragliorsi
2 Settembre 2025 at 7:36 pmSe ti capita di incrociarla Elisa, ti consiglio di provarla. La Saragolla è davvero speciale! Grazie mille!
Baci,
Mary
Daniela
3 Settembre 2025 at 3:11 pmMa sai che non conosco questa farina? La prossima volta che scendo in Abruzzo vedrò di cercarla. Questa sbriciolata tra fichi e noci, è di una golosità pazzesca. Bellissima proposta 🙂
unamericanatragliorsi
3 Settembre 2025 at 3:20 pmCiao Daniela! È una farina di grano duro straordinaria… Da grandi soddisfazioni!
Un abbraccio e grazie di cuore,
Mary
marina
3 Settembre 2025 at 5:07 pmDeve avere un sapore incredibile questa sbriciolata! Non è la prima volta che utilizzi questa farina Mary, mi incuriosisce tanto! un bacio
unamericanatragliorsi
3 Settembre 2025 at 7:47 pmNoi l’abbiamo apprezzata davvero tanto Marina! La Saragolla è speciale, una vera eccellenza del territorio. Grazie di cuore!
Bacioni,
Mary
Milena
3 Settembre 2025 at 7:40 pmOttima proposta!
La frolla con olio e semola la voglio provare, mi piace l’idea! I fichi in Puglia abbondano…mi segno la ricetta!
unamericanatragliorsi
3 Settembre 2025 at 7:48 pmSe la provi fammi sapere che ne pensi, Milena! Grazie mille!
Baci,
Mary
Natalia
4 Settembre 2025 at 7:04 pmConosco bene questa farina, ci viene un pane unico, dal sapore rustico e molto particolare. Quindi posso immaginare la bontà di queste crostatine.
unamericanatragliorsi
5 Settembre 2025 at 4:35 pmÈ una farina straordinaria, profumatissima! Grazie mille Natalia, sono felicissima che tu abbia apprezzato!
Baci,
Mary
Elena
27 Settembre 2025 at 4:48 pmbellissime queste tue sbriciolatine, ideali anche per le merende dei bimbi! un abbraccio…sono in ritardo, ma arrivo! un abbraccio!
unamericanatragliorsi
2 Ottobre 2025 at 7:40 pmGrazie infinite, Elena! Ti abbraccio forte anche io!
Mary
Tina
28 Settembre 2025 at 11:31 pmLe nostre ricette hanno spesso molte affinità . D’altra parte i nostri territori sono vicini e la nostra storia comune per molto tempo.
unamericanatragliorsi
2 Ottobre 2025 at 7:41 pmÈ verissimo, Tina! A me piace tanto pensarci “cugini”! Grazie!
Baci,
Mary