
I Canestrelli, squisiti ed eleganti biscotti della tradizione ligure e piemontese, sono conosciuti e amati in tutta Italia!
Bentrovati amici lettori! Con le amiche della rubrica L’Italia nel Piatto, questo mese siamo “In viaggio tra i dolci di Natale in Italia”, così ci siamo divertite a fare uno scambio di regione per le nostre ricette. Io ho scelto una ricetta tipica della Liguria, i deliziosi Canestrelli. La ricetta è della bravissima collega Carla, del blog Un’arbanella di basilico e non ho cambiato una virgola. Devo dire che ho fatto benissimo, perché i suoi biscottini sono assolutamente strepitosi e li abbiamo graditi tantissimo! La ricetta dei Canestrelli è davvero semplice e veloce da preparare e dà molta soddisfazione. Queste piccole, eleganti e burrose delizie sono perfette per accompagnare un tè o un caffè, credetemi, le vostre papille gustative faranno festa!
I Canestrelli, aristocratici biscotti medievali
L’origine dei Canestrelli è profondamente radicata nelle regioni Piemonte e Liguria, che ne contendono la paternità e la tradizione, ognuna con le sue varianti. Queste piccole margherite di pasta frolla friabile, hanno origine antichissima, risalendo addirittura al tardo medioevo. I Canestrelli erano considerati un dolce aristocratico e venivano spesso preparati in occasione di feste religiose importanti come il Corpus Domini oppure per i matrimoni. Tuttavia, la semplicità degli ingredienti li rese presto popolari anche tra la gente comune. La forma a fiore con il buco centrale è la più iconica, ma storicamente i Canestrelli venivano realizzati anche in altre forme, come anelli o quadrati. La cosa importante era la consistenza, che doveva essere friabile e burrosa.
Mentre la ricetta “classica” dei Canestrelli, spesso associata alla tradizione di Torino e del Piemonte, prevede l’uso dei tuorli sodi, in Liguria e in particolare nella zona intorno a Genova e della Riviera, si trova un’adorabile variante che utilizza le uova fresche, solitamente solo i tuorli, al posto di quelle sode. Come tutte le ricette della tradizione, ci sono sempre diverse interpretazioni locali e famigliari…Quella ligure, con la frolla classica al burro, non ha nulla da invidiare a quella fatta con la frolla “Ovis Mollis“. I Canestrelli di Carla hanno conquistato tutti, a casa mia! Questi piccoli gioielli della pasticceria italiana sono irresistibili, uno tira l’altro e sono anche facili da fare. Ora che li ho scoperti, non li lascerò più!
Prepariamo i Canestrelli di Carla
Canestrelli
Dolcetti friabili e burrosi, uno tira l'altro!
Ingredienti
- 300 g di farina OO
- 220 g di burro, morbido
- la buccia grattugiata di un limone non trattato
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale
- 100 g di zucchero a velo
- 2 tuorli
- PER SERVIRE
- abbondante zucchero a velo
Procedimento
In una ciotola capiente, unite la farina, il burro tagliato a dadini, la buccia di limone, la vanillina e il sale. Lavorate con le mani fino a ottenere un composto simile alla sabbia. Unite lo zucchero e i tuorli e lavorate ancora velocemente. Versate tutto sul piano di lavoro e lavorate con le mani fino a ottenere un panetto ben amalgamato. Appiattite, coprite con della pellicola per alimenti e mettete in frigo a riposare per una mezz'oretta.
Riprendete il panetto e spianatelo ad un cm circa di spessore. Ritagliate i biscottini con un taglia biscotti per canestrelli oppure uno a forma di fiorellino (provvedete poi a creare il buco centrale). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti o fino a leggerissima doratura.
Lasciate raffreddare e spolverizzate con abbondante zucchero a velo. Gustate!

Serena vita e alla prossima ricetta!

A seguire trovate le proposte delle mie compagne di rubrica. Per restare sempre aggiornati con le nostre ricette, seguiteci anche su Instagram e Facebook.
Piemonte: Amandovolo (Marche)
Liguria: il pan del dogi (Veneto)
Lombardia: Tozzetti umbri con nocciole e mandorle (Umbria)
Trentino-Alto Adige: Pampapato di Ferrara (Emilia-Romagna)
Friuli Venezia Giulia: Strazzate lucane (Basilicata)
Veneto: Zelten (trentino)
Emilia-Romagna: Paste del Divino amore (Campania)
Toscana. Mandorle atterrate (Puglia)
Umbria: Parrozzo abruzzese: il dolce tradizionale di Natale (Abruzzo)
Marche: Torta gianduia (Piemonte)
Lazio: Petrali calabresi (Calabria)
Molise: Strucchi fritti friulani (Friuli Venezia Giulia)
Campania: Ricciarelli (Toscana)
Puglia: Pangiallo romano (Lazio)
Basilicata: Bisciola valtellinese (Lombardia)
Calabria: Milk Pan (Molise)
Sicilia: Pardulas Sarde (Sardegna)
Sardegna: Mpanatigghi la Sicilia incontra la Sardegna (Sicilia)

6 Comments
Manu
2 Dicembre 2025 at 2:42 pmI canestrelli li faccio spesso e sono uno dei biscotti molto apprezzati da tutti.
I tuoi sono anche bellissimi, ottima scelta
Tanti auguri
Manu
simona+milani
2 Dicembre 2025 at 3:20 pmSono perfetti amica mia! Danno l’idea di sciogliersi in bocca, mmmmmmm
E che dire: io li adoro (guarda un po’….cos’è che non mi piace fra tutti i dolcetti che sto vedendo qui nei vari blog?!)
Un abbraccio grande
carla+emilia
3 Dicembre 2025 at 11:05 amGrazie Mary li hai riprodotti benissimo e sono contenta che ti siano piaciuti. Provali anche al cacao, non ti deluderanno, un abbraccio, buone feste 🙂
marina
4 Dicembre 2025 at 7:19 amAdoro i canestrelli, ma non conoscevo la loro storia! Grazie per averla raccontata e grazie per queste foto meravigliose, Mary sei sempre bravissima! Tanti auguri di buone feste!
Natalia
8 Dicembre 2025 at 5:45 pmChe buoni i canestrelli! Ti sono venuti perfetti! Non sapevo ci fossero due versioni di questi biscotti, anzi, ho scoperto leggendo il commento di Carla che esiste anche la variante al cacao.
Un abbraccio e buone feste.
Elena
4 Gennaio 2026 at 7:31 pmti sono venuti benissimo!!!! Carla è una garanzia, proprio come te! Un abbraccio! Scusa se non sono riuscita a passare prima…