
La torta Red Velvet, famosa per la sua consistenza morbida come il velluto è una vera delizia e oggi ve la presento in forma di ciambella!
Ciao a tutti e bentrovati! Sono molto felice oggi perché, insieme alle amiche Miria, Monica e Simona, diamo il via a CiambelliAmo, una nuova e golosissima rubrica mensile che siamo sicure vi piacerà tanto! Cosa c’è di più semplice, genuino e amato delle ciambelle? Credo nulla! Questo tipo di dolce è l’emblema del comfort food, della coccola casalinga preparata dalle mamme o dalle nonne, per la colazione o la merenda di tutta la famiglia. Proprio perché questo dolce è così apprezzato, con le mie amiche abbiamo pensato di dedicarvi un progetto a cadenza mensile, con un tema diverso di volta in volta. Per questa prima uscita il tema è “le ciambelle dell’amore” e la mia è una Ciambella Red Velvet, una torta così morbida da meritarsi l’appellativa di “velluto”, un perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza che conquista al primo morso.
La storia della Red Velvet
La Red Velvet è una torta al cacao, che nel corso degli anni è diventata sempre più rossa. In America se ne trovano in tutte le sfumature, dal bordeaux al rosso acceso, passando per tutte le vie di mezzo e l’intensità del colore si ottiene con l’uso più o meno abbondante, di coloranti alimentari. In origine però, Il colore rosso non era dovuto a coloranti artificiali e non era molto intenso. Un tempo, il cacao non era alcalinizzato e quando reagiva con ingredienti acidi, come il latticello, il bicarbonato e l’aceto, i pigmenti naturali del cacao, viravano verso una tonalità rosso-brunastra. Le “antenate” della Red Velvet sono la Devil’s Food Cake (torta del diavolo, quasi nera) e la Mahogany Cake (torta mogano) e inizialmente, il nome red si riferiva piuttosto allo zucchero di canna integrale, allora chiamato anche red sugar che al colore dell’impasto.

Negli anni ’70, la Red Velvet rischiò di sparire quando il governo americano vietò l’uso del colorante “Red Dye No. 2” perché sospettato di essere cancerogeno. La torta divenne improvvisamente fuorilegge nell’immaginario comune. La rinascita avvenne nel 1989 grazie al film Fiori d’acciaio , dove compare una Red Velvet a forma di armadillo. Da quel momento, la torta è tornata prepotentemente di moda, diventando il simbolo delle feste e dei matrimoni. Oggi questa torta viene quasi sempre servita con una glassa al formaggio, la cream cheese frosting, ma originariamente, la copertura era la Ermine Frosting, più leggera e meno dolce, preparata con latte bollito, zucchero, farina e burro.
La versione ciambella della Red Velvet
Quando insieme a Miria, Monica e Simo abbiamo deciso il tema per la prima uscita, pensando all’approssimarsi della festa di San Valentino, non ho potuto che pensare di fare una Ciambella Red Velvet. È una torta perfetta per celebrare l’amore, per la sua consistenza morbida e umida, per il suo bel colore e perché è davvero squisita. Si può preparare come torta a strati, a forma di cuore oppure a forma di ciambella. Il colorante che ho usato era rosso bordeaux e non ho esagerato con la quantità, perché non amo un colore troppo finto. L’ho decorata facendo colare la glassa sulla superficie, senza troppa precisione e qualche zuccherino ha fatto il resto. Al posto del latticello poi, ho usato il kefir, che ha funzionato perfettamente, regalando il giusto grado di acidità, necessario per la buona riuscita e il gusto tipico di questa torta.
Prepariamo la Ciambella Red Velvet
Ciambella Red Velvet
Una ciambella soffice, umida e deliziosa.
Ingredienti
- PER LA TORTA
- 300 g di farina 0
- 300 g di zucchero semolato
- un bel pizzico di sale
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 2 cucchiai rasi di cacao
- 2 uova intere
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 170 g di olio di semi di girasole
- 200 g di kefir (non zuccherato)
- 1 cucchiaino di aceto di mele
- colorante rosso in gel o in polvere
- PER LA GLASSA
- 100 g di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
- 4 cucchiai di zucchero a velo
- latte q.b
- PER DECORARE
- zuccherini colorati
Procedimento
Preparate la torta. Mettete gli ingredienti secchi in una ciotola: la farina, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il cacao e mescolate. In un'altra ciotola unite gli ingredienti liquidi: le uova, la vaniglia, l'olio, il kefir, l'aceto e un po' di colorante in gel. Mescolate con una frusta a mano e poi unite i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi. Mescolate con una frusta a mano e se necessario, unite altro colorante. Dosatelo secondo il colore che volete ottenere, tenendo conto che in cottura perderà un po'.
Versate l'impasto ottenuto in uno stampo da bundt cake (o ciambellone) ben imburrato e infarinato e cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa 40 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura.
Sfornate e lasciate raffreddare 10 minuti nello stampo prima di sformare.
Preparate la glassa. In una piccola ciotola mettete il formaggio spalmabile e lo zucchero a velo. Lavorate con una forchetta e aggiungete un pochino di latte per volta, fino ad ottenere una glassa che cola ma che non è troppo fluida.
Decorate la torta quando è fredda, facendo colare la glassa sulla superficie. Aggiungete gli zuccherini e servite!
Note
Il colore più o meno intenso della Red Velvet dipende da diversi fattori: la tonalità di rosso del colorante che usiamo; la quantità di colorante che usiamo e la presenza del cacao nell'impasto. Per avere una torta di un rosso acceso bisogna usare parecchio colorante alimentare, in gel o in polvere e bisogna eventualmente eliminare o diminuire drasticamente la presenza del cacao. Il cacao presente sul mercato oggi è più scuro di quello di un tempo, essendo stato "alcalinizzato". Di conseguenza, colora l'impasto di marrone. Se avete necessità di una torta molto rossa, potete eliminarlo del tutto se volete, ma la torta avrà un gusto un po' diverso.
Non perdetevi le fantastiche Ciambelle dell’Amore delle mie compagne di rubrica! Miria ha preparato la Persian love cake, Monica il Cuore di Ciambella e Simona la Ciambella rosa con amarene, per celebrare l’amore. Che golosità pazzesche!

Serena vita e alla prossima ricetta!


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