
Il Lattacciolo abruzzese è molto più di un dolce, è un pezzo di storia rurale racchiuso in un cucchiaio.
Buongiorno e buon inizio febbraio! Questo mese con le amiche e colleghe della rubrica L’Italia nel Piatto, parliamo di dolci al cucchiaio regionali. È un argomento molto vario e goloso amici lettori, perché la nostra penisola è ricca di ricette per questo tipo di dolce, perfetto a fine pasto, ma anche come spuntino gratificante. Io vi presento un dolce antico, il Lattacciolo abruzzese, l’antenato rustico del Crème Caramel, annoverato tra i PAT (prodotto agroalimentare tradizionale) della regione Abruzzo. Semplice e genuino, si preparava per la merenda dei bambini, per le donne che avevano appena partorito, quando avevano bisogno di cibi “ricostituenti”, oppure per qualche occasione speciale. Per molti anni è stato accantonato, a favore di dolci più sofisticati e moderni ma oggi sta vivendo una bella riscoperta e spesso viene proposto nei migliori ristoranti abruzzesi, nel menù dei dessert. Questo budino vanta radici profonde che affondano nelle tradizioni contadine. La storia del Lattacciolo inizia tanti anni fa, quando la cucina seguiva i ritmi della terra e del bestiame.

Il latte e le uova, materie prime preziose
In Abruzzo, terra di pastori, il latte non mancava mai e insieme alle uova, erano le materie prime per eccellenza. Il Lattacciolo nasce proprio come modo nobile per valorizzare questi due ingredienti preziosi e nutrienti. Storicamente questo dolce non era un dessert quotidiano. Era piuttosto, legato alle festività oppure ad occasioni speciali come matrimoni o battesimi. La cottura del Lattacciolo abruzzese è lenta e un tempo veniva fatta nei forni a legna, dopo la cottura del pane. Gli aromi tradizionalmente usati sono la scorza di limone e un po’ di cannella. Immancabile poi è il goloso fondo di caramello, che nei tempi passati non serviva solo per conferire gusto al dolce, ma fungeva anche da “sigillo”, per conservarlo meglio durante i banchetti. Durante la preparazione, le nostre nonne aggiungevano un goccio di mosto cotto mentre oggi usiamo più spesso il rum oppure il limoncello. Rispetto al Crème Caramel, che è più morbido e tremblant, il fiero antenato abruzzese ha una consistenza soda e si può tagliare a fette. Il segreto per una forma perfetta? Avere pazienza prima di sformarlo. Raffreddandosi, il caramello tornerà allo stato liquido e il dolce uscirà dallo stampo senza problemi. Che dite, ci mettiamo ai fornelli?
Prepariamo il Lattacciolo abruzzese
(Ricetta presa dal libro “Un’indagine sui dolci abruzzesi” di Simone Di Iorio)
Lattacciolo abruzzese
Antico budino abruzzese, antenato rustico del Crème Caramel
Ingredienti
- 1/2 litro di latte intero
- 4 uova intere
- 4 cucchiai di zucchero
- la buccia grattugiata di un limone
- un cucchiaino di cannella
- un cucchiaio di rum
- PER IL CARAMELLO
- 3 cucchiai di zucchero
- un cucchiaio scarso di acqua
Procedimento
Mettete il latte in un pentolino e portatelo a sfiorare il bollore. Lasciate intiepidire e nel frattempo, mettete le uova e lo zucchero in una ciotola, unite la buccia di limone, la cannella e il rum e mescolate bene con una frusta a mano, per amalgamare gli ingredienti. Versate il latte tiepido nella crema di uova e zucchero, poco per volta, mescolando sempre. Tenete da parte.
Preparate il caramello. Versate lo zucchero e l'acqua in un pentolino dal fondo spesso e lasciate sciogliere su fiamma bassissima, senza mescolare. Di tanto in tanto potete roteare il pentolino. Abbiate pazienza e piano piano si formerà il caramello. Una volta pronto, versatelo nel fondo dello stampo, cercando di distribuire il caramello anche sulle pareti.
Mettete lo stampo all'interno di un altro stampo più grande e riempite quest'ultimo con acqua bollente. L'acqua deve arrivare almeno a metà dello stampo con la crema di uova. Cuocete a bagnomaria, in forno preriscaldato a 170°, per un'oretta circa. È cotto quando è sodo, ma leggermente tremolante al centro.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente, per almeno 4 ore, prima di sformare. Delicatamente sformate il dolce rovesciandolo su un piatto da portata e irrorate con il caramello.
Servite a fette e gustate!
Note
Il Lattacciolo viene tradizionalmente cotto in stampi rettangolari oppure a forma di ciambella. Usate stampi piccoli per avere un dolce più alto e fette più belle. Irrorate ogni fetta con abbondante caramello prima di servire.

Serena vita e alla prossima ricetta!

Di seguito trovate i dolci al cucchiaio delle altre regioni. Per restare sempre aggiornati con le nostre ricette, seguite L’Italia nel piatto anche su Instagram e su Facebook.
Piemonte: Il Bonet piemontese
Liguria: panna cotta
Lombardia: Il Caulat dolce al cucchiaio lodigiano
Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci
Veneto: Tiramisù classico
Friuli Venezia Giulia: Semifreddo alla grappa
Emilia-Romagna: Lo stracchino della Duchessa
Toscana: Lattaiolo toscano
Umbria: La crema: dolce umbro al cucchiaio
Marche: Tre Sei Nove
Lazio: Le uova stregate
Puglia: Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto
Basilicata: Panna cotta con il pistacchio di Stigliano
Calabria: Tartufo di Pizzo
Sicilia: Gelo di Agrumi
Sardegna: Crema Gallurese

10 Comments
simona+milani
2 Febbraio 2026 at 11:15 amChe bello leggere il tuo post e scoprire la storia di questo dolce favoloso ed irresistibile!
Un abbraccio amica mia
unamericanatragliorsi
3 Febbraio 2026 at 2:43 pmGrazie di cuore, Simo! Sono felicissima che ti sia piaciuto il mio post!
Un abbraccio forte,
Mary
carla+emilia
2 Febbraio 2026 at 11:55 amE anche in questo caso i francesi non si sono inventati niente! Ciao Mary 🙂
unamericanatragliorsi
3 Febbraio 2026 at 2:46 pmVero Carla! Purtroppo molte nostre ricette antiche sono state accantonate, a favore di altre più “moderne”. Ed è lì che si insinuano gli altri😜… Grazie di cuore!
Baci,
Mary
Elena
5 Febbraio 2026 at 6:33 pmqueste ricette storiche sono dei pilastri in cucina! Complimenti per come lo hai realizzato! un abbraccio!
unamericanatragliorsi
6 Febbraio 2026 at 8:43 pmSono assolutamente d’accordo con te Elena, le ricette storiche sono un patrimonio da non perdere!
Un abbraccio e grazie di cuore,
Mary
Lucia Antenori
7 Febbraio 2026 at 1:14 pmAdoro i dolci al cucchiaio ❤️
unamericanatragliorsi
9 Febbraio 2026 at 6:47 pmAnch’io Lucia! Grazie mille per essere passata a trovarmi!
Baci,
Mary
marina riccitelli
8 Febbraio 2026 at 9:56 amMa quanto mi piace Mary, adoro questa consistenza! e poi è bellissimo! ti abbraccio
unamericanatragliorsi
9 Febbraio 2026 at 6:48 pmSono felicissima che ti piaccia, Marina! Grazie davvero per i complimenti!
Baci,
Mary