
Gli Spaghetti alla Trappitara, semplici e gustosissimi, sono un classico primo piatto della tradizione contadina abruzzese.
Buongiorno! Siamo al nuovo appuntamento con la rubrica l’Italia nel Piatto che questo mese ha come tema ” sapori d’acqua“. l’Abruzzo è una terra a cui non manca nulla. Abbiamo colline, montagne e mare, spesso a poca distanza tra di loro. Si può passare dal trekking nei boschi, al bagno in mare nella stessa giornata. Si possono mangiare piatti di pesce nei locali del litorale a pranzo e arrosticini in campagna per cena! Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Gli Spaghetti alla Trappitara sono gustosissimi, fatti con le acciughe conservate sotto sale, molto amate e consumate in Abruzzo, soprattutto nell’entroterra, dove un tempo il pesce fresco era meno disponibile.
Come anche il baccalà, le acciughe sotto sale erano sempre presenti nelle famiglie abruzzesi delle zone interne. Si conservavano a lungo e cucinate con la maestria delle nostre nonne, diventavano vere prelibatezze. Bastava aggiungere qualche acciuga dissalata al sugo e subito il gusto diventava “di mare”. Ora troviamo il pesce fresco tutti i giorni, o quasi, ma in passato non era così. Le nostre nonne si arrangiavano come meglio potevano, usando pesce conservato naturalmente, cucinato con passione e dedizione. Mi vengono in mente piatti come il Baccalà con le patate oppure le Frittelle con le alici o ancora le Linguine con tonno e alici e già ho l’acquolina in bocca. Piatti semplici, con pochi ingredienti di qualità, che diventano straordinari sotto le sapienti mani delle massaie abruzzesi.
Gli spaghetti del “trappit”, ovvero del frantoio
Gli Spaghetti alla Trappitara si chiamano così perché venivano preparati durante la raccolta delle olive, quando si portavano al frantoio, in dialetto “trappit”. Mentre si aspettava il proprio turno per la molitura, i contadini cucinavano questo piatto meraviglioso, una sorta di aglio, olio e peperoncino con l’aggiunta delle acciughe dissalate lasciate sciogliere lentamente a fuoco basso. Qualcuno aggiunge dei peperoni secchi, qualcun altro qualche pomodorino, ma la ricetta base, quella della tradizione è questa che vi presento oggi. Io la faccio spesso e a volte aggiungo anche del pecorino grattugiato…Credetemi, è da leccarsi i baffi! Ciò che non può assolutamente mancare è l’olio EVO buono in abbondanza, l’aglio e ovviamente le acciughe, che donano un “sapore d’acqua” speciale!
Prepariamo gli Spaghetti alla Trappitara
Spaghetti alla Trappitara
Piatto gustosissimo, una sorta di aglio, olio e peperoncino, con l'aggiunta delle acciughe.
Ingredienti
- 180-200 g spaghetti
- 2-3 spicchi d'aglio, interi e schiacciati
- un pezzetto di peperoncino, se piace
- 4-6 filetti di acciughe dissalate (oppure sott'olio)
- Olio EVO a sentimento (circa 2-3 cucchiai per commensale)
- prezzemolo fresco tritato
- sale
Procedimento
Mettete abbondante acqua a bollire per la pasta. Nel frattempo, preparate il condimento. In una padella ampia, mettete l'olio, l'aglio, il peperoncino e le acciughe. Ponete su fiamma bassa e lasciate dorare piano piano l'aglio e sciogliere le acciughe. Spegnete e tenete da parte.
Quando l'acqua bolle, salatela leggermente (tenete presente che il condimento con le acciughe è bello saporito) e buttate gli spaghetti. Quando sono ancora molto al dente, scolateli direttamente nel condimento, che avrete rimesso sul fuoco. Aggiungete qualche mestolo di acqua della pasta e continuate la cottura in padella. Terminate la cottura quando gli spaghetti sono cotti al punto giusto e il condimento è diventato bello cremoso.
Servite caldi con del prezzemolo fresco tritato.
Note
In questo caso non l'ho aggiunto, per attenermi alla ricetta base della tradizione, ma vi assicuro che una spolverata di pecorino grattugiato ci sta divinamente!

Serena vita e alla prossima ricetta!

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Liguria: orata al forno con erbe aromatiche e limone
Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata
Veneto: Pesce incovercià
Friuli-Venezia Giulia sardelle all’agro
Emilia-Romagna Risotto con le poveracce
Toscana. Zuppa di pescatrice
Marche Mazzancolle in padella con verdure
Umbria Lumachine alla schegginese – pasta umbra con trota e tartufo
Lazio Votapiatto di calamarelle
Molise Taccozze con cicale e ricotta
Campania Gamberoni alla Cilentana
Puglia Triglie al limone
Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni
Calabria Panino col pesce spada di Scilla
Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia
Sardegna Insalata di Spigola golosa

8 Comments
marina
5 Luglio 2026 at 7:58 amCiao Mary che bel piatto! Ti confesso che io l’ho preparato alcune volte ma non sapevo che si trattasse di una ricetta della tradizione abruzzese, che meraviglia! A me piace un sacco, anche perché le alici sotto sale sono le uniche che mangio perché, purtroppo, non amo il sapore di quelle fresche! Davvero un grande piatto Mary, semplice e appetitoso! un bacio e goditi le vacanze, te le meriti!
unamericanatragliorsi
5 Luglio 2026 at 9:03 amCiao Marina! Anch’io preparavo questo piatto spesso, senza conoscerne l’origine, che ho scoperto solo facendo ricerca per la nostra rubrica😉 Mia nonna metteva sempre qualche alice nel condimento per “aglio e olio” e così ho continuato a fare anch’io. Grazie di cuore per aver apprezzato la mia proposta semplicissima, quasi banale, ma davvero gustosa!
Un abbraccio forte a te e buona estate❤️
Mary
carla+emilia
5 Luglio 2026 at 2:19 pmCiao Mary bentornata! Non capisco se ti ho già lasciato un commento, se mai eliminane uno. Ottima ricetta, anche qui si cucina qualcosa di simile, semplice e saporito, buone vacanze 🙂
unamericanatragliorsi
8 Luglio 2026 at 3:03 pmCiao Carla, grazie mille! Sono felicissima di essere di nuovo qui! Un abbraccio e buone vacanze anche a te,
Mary
Natalia
9 Luglio 2026 at 5:50 pmBuonissimo questo primo piatto! Mi piace l’aggiunta del pecorino, lo proverò così! Buone vacanze!
unamericanatragliorsi
15 Luglio 2026 at 5:50 pmCol pecorino è strepitoso! Grazie Natalia!
Baci,
Mary
Daniela
10 Luglio 2026 at 2:35 pmPensa che io non conoscevo questo piatto. C’è sempre da imparare qualcosa 🙂 Un abbraccio e buone vacanze!
unamericanatragliorsi
15 Luglio 2026 at 5:51 pmHai ragione Daniela, non si finisce mai di imparare… Buone vacanze anche a te!
Baci e grazie mille,
Mary